Cascina Bruni: la ricercatezza del Cru ad ogni costo, tasting Barbera d’Alba Otin Matè 2015

Le radici della famiglia Veglio a Serralunga d’Alba affondano nella storia d’Italia con la prima produzione di Barolo nel 1897. Oggi a condurre l’azienda c’è Cristiano in prima linea affiancato da suo fratello Fulvio e dal papà Giuseppe. Le vigne di Cascina Bruni sono situate a Serralunga d’Alba, più precisamente nei cru Carpegna e Costabella e anche a Grinzane Cavour per una superficie totale di 12 ettari.

Cristiano (attualmente alla guida di Cascina Bruni) durante i nostri colloqui telefonici mi racconta che nella produzione dei vini di Cascina Bruni In primis c’è il Barolo, con i diversi Cru, ognuno singolare e immensamente unici.

Barolo “Marialunga”, Batistot, Rivassotto (marca propria), c’è il Barbaresco Riserva, il Nebbiolo, la Barbera d’Alba e d’Asti e il Dolcetto.

infine una parola speciale va a “Sot – Monopole” il Grand Cru di Langa, nato dopo ben 21 vendemmie di attesa. (ve ne parlerò in seguito)

Barbera d’Alba Otin Matè 2015

Cascina Bruni

soltanto 3333 bottiglie per questa Barbera. Il nome deriva da “otin” che è una piccola vigna piemontese e da Matè che era un collaboratore del nonno di Cristiano Maria Veglio. Il vino proviene da vigneti che hanno un minimo di 25 anni di età. Dal 2015 c’è stato un ulteriore aumento dei diradamenti portati da 100 quintali per ettaro a 65 quintali per ettaro. Fa solo cemento e una vendemmia borgognona con carretti.

Nel calice si presenta con un colore rosso rubino brillante. I profumi al naso richiamano sensazioni fruttate di ribes, more e ciliegie, che si alternano a leggere sensazioni floreali e speziate. Al palato è ricco, di corpo, equilibrato, con una nota fresca molto interessante. Chiude con un finale persistente.