Alessandro di Camporeale: Bianchi di floreale eleganza al naso, dinamici al sorso sempre affidabili ed eleganti

Passione da generazioni quasi come fosse un romanzo, in cui i protagonisti principali sono il territorio, la storia e le competenze di una famiglia quella degli Alessandro che dall’inizio del secolo scorso dedica energie infinite e attenzioni passionali al mondo vitivinicolo.

Siamo in provincia di Palermo, per cui lo scenario è quello delle terre della Grande Isola. Tra i 400 e i 600 metri sul livello del mare, su un totale di cinquanta ettari ne sono al momento condotti a vigneto 35, impiantati prevalentemente con le varietà autoctone di Nero d’Avola, Catarratto e Grillo, alle quali si aggiungono i grappoli internazionali di Syrah e Sauvignon Blanc, che nel corso dei decenni hanno dimostrato di aver incontrato un buon habitat naturare nel terroir di Camporeale.

Ho degustato le ultime annate prodotte

BENEDE’ CATARRATTO 2019

Nitido e trasparente, con qualche riflesso tendente al verdastro nell’unghia. Al naso si avvertono note principalmente fruttate, dove sono soprattutto gli agrumi a manifestarsi con maggiore intensità; sul finale emergono leggeri tocchi che rimandano alle erbe aromatiche. In bocca è di corpo leggero, armonico, rinfrescante, con un sorso scorrevole e beverino, che si sviluppa in perfetto equilibrio gusto-olfattivo. Un Catarratto classico e lineare, perfetto sia per allietare l’ora dell’aperitivo che tutto il pasto, soprattutto in abbinamento a portate di pesce.

GRILLO VIGNA DI MANDRANOVA 2019

Grillo che si annuncia alla vista con un vivido colore giallo decisamente splendente e luminoso. Ricco, complesso e stratificato il percorso olfattivo, dove note di frutta fresca e agrumi si mescolano con sentori che virano più verso il floreale di biancospino. All’assaggio è di buon corpo, equilibrato, contraddistinto da un sorso con un gusto sapido e fresco, che incentiva la beva. Ottimo da consumare in abbinamento a pietanze e ricette dove è il pesce, anche crudo, a essere protagonista indiscusso della tavola.

CATARRATTO VIGNA DI MANDRANOVA 2018

Colora il bicchiere di un brillante giallo paglierino, con qualche sfumatura leggermente verdolina. Al naso ha accattivanti sensazioni di agrumi siciliani e ricordi minerali, cui seguono note floreali di zagara e camomilla, altri tratti fruttati riconducibili alla pera e alla pesca bianca, fieno e erbe aromatiche e chiude in maniera lievemente mentolata. Il sorso è pieno, equilibrato e ricco; al palato si denota una piacevole freschezza, marcata da una vena salina che si allunga con ritorni che richiamano le note fruttate rilevate in precedenza all’olfatto. Sensazioni marine e di agrumi freschi si incontrano piacevolmente in questo caratteristico vino.

KAID SAUVIGNON BLANC 2019

Si annuncia alla vista con un colore intenso e deciso, che richiama la tonalità del giallo paglierino; nell’unghia si riscontrano anche riflessi più verdastri. Al naso si avvertono dapprima sensazioni di frutta esotica, arricchite poi da note floreali e tocchi varietali in cui si ritrovano la foglia di pomodoro e il bosso. In bocca ha una buona struttura, e si presenta con un sorso concentrato e ricco, da cui emerge una bella vena sapida, che allunga il finale. Un’etichetta con cui la cantina Alessandro riesce a impressionare positivamente le principali guide di settore italiane, ottenendo punteggi a dir poco interessanti.

GENERAZIONE ALESSANDRO

TRAINARA 2028 ETNA BIANCO

Una veste color giallo paglierino. Fiori e frutta della Sicilia, soprattutto i rinomati agrumi, poi citronella, salvia e timo esprimono i profumi principali che si avvertono al naso, che sul finale presenta leggere sensazioni balsamiche. All’assaggio è di buon corpo, con un sorso persistente da cui risalta un gusto fresco e minerale, ideale per rendere la beva scorrevole. Il “Trainara Etna Bianco” è una bottiglia da stappare sempre con immenso piacere, soprattutto in abbinamento a ricette a base di crostacei e pesce di mare.