CARRICANTE 2019 TODARO: Il nuovo nato in casa Todaro, un vino elegante, dinamico e già buonissimo. Farà parlare di sè.

L’azienda Todaro inizia a produrre i suoi vini nel 2011. Giuseppe Todaro (Il proprietario) ha 22 anni e ha l’entusiasmo alle stelle. Si circonda del più giovane fratello, di collaboratori coetanei e con i consigli paterni inizia la sua avventura che porta fino ai giorni nostri.

L’azienda Todaro si trova a San Giuseppe Jato ad un’altitudine compresa tra i 450 e 650 metri sul livello del mare, nota di menzione è il terroir, da sempre vocato per la produzione di vini che godono di un microclima particolare dovuto alla conformazione della vallata, temperature fresche (gli inverni sono freddi con presenza di neve), ottima ventilazione ed escursioni termiche in periodo prevendemmiale.

Altra caratteristica lodevole di questo comprensorio è la pedologia dei terreni. Uno dei tanti refrain della gente della zona recita che “dai terreni del Feotto escono sempre pietre”. Questo detto nasce dal fatto che una delle operazioni di lavorazione dei vigneti, la cosiddetta spietratura, viene effettuata ogni anno per pulire i terreni e rendere più agevoli le operazioni di coltivazione vere e proprie. Ma ogni anno dopo le piogge, come per incanto, sembrano comparire sempre nuove pietre.

Il Carricante 2019 la novità in casa Todaro

Nuovo nato in casa Todaro anche il primo Carricante in bottiglia in purezza in Sicilia occidentale, questo vitigno, già è presente da altri areali siciliani in blend in bottiglia, gode nella Valle dello Jato a 550 mt di altitudine di un suolo fertile, permeabile e fresco con percentuale di argilla tra il 25% e il 30%, con notevole presenza di scheletro, provvisto di fosforo totale e ricco di potassio assimilabile. Il vino sta sei mesi sulle fecce fini e esprime caratteristiche varietali di sicuro interesse.

CARRICANTE 2019 TODARO

TASTING BY Antonio Carullo 

Questo Carricante 2019 si annuncia all’occhio con un colore giallo paglierino, molto brillante alla vista. Lo spettro olfattivo ruota intorno a sentori ben precisi e stratificati, dove sfumature minerali aprono a sentori di felce e talco, fiori e frutta a polpa bianca, poi erbe della macchia mediterranea e sensazioni iodate. Veramente un naso pieno e intrigante. All’assaggio è di ottima struttura, con un sorso ampio e fasciante al palato, che si muove su un sapore che è in perfetto equilibrio con le note già avvertite alla parte olfattiva. Una bottiglia con cui Todaro metterà d’accordo, con ottimi punteggi, la critica nazionale e internazionale. 90/ 100 AC